La pubblicità delle linee erotiche che per almeno un ventennio ha riempito bilanci e palinsesti delle tv locali, potrebbe risorgere con la promozione di siti come PornHub e YouPorn, aggregatori di video quasi sempre di produzione amatoriale.
PornHub, il portale di pornographic video sharing che ha superato, in quanto a toccamenti sulla tastiera, il capostipite YouPorn (15 milioni di utenti/mese in rapidissima crescita), in soli due anni è divenuto il sito web pornografico più popolare al mondo (49ª posizione) e il 50º posto nella classifica dei siti più visti nel mondo (40º posto considerando tutti i domini Google come un unico sito), ed addirittura 39° in classifica in Italia nel mese di gennaio 2009. Forte di un così grande successo, PornHub ha deciso di istituzionalizzare la propria immagine e per farlo ha preso atto che il percorso obbligato è quello televisivo. Il soggetto titolare dei due portali (ma anche degli omologhi Tube8, XTube, ExtremeTube, JuicyBoys, ecc.), la lussemburghese MindGeek (ex-Manwin), che gestisce anche il marchio Brazzers (che riconduce alla più importante compagnia di produzione pornografica statunitense, il cui network è composto da più di 20 siti hardcore accessibili con una sottoscrizione a pagamento) ed è content provider di Playboy, ha appunto deciso di dare una nuova immagine a PornHub, seguendo l’iter favorevolmente percorso da Brazzers (che ha un cartellone pubblicitario addirittura in Time Square), a sua volta illuminato dall’esperienza di Playboy. In verità, un tentativo di sbarco televisivo era stato già stato effettuato negli USA l’anno scorso, con la richiesta – rifiutata – di spot alla CBS da inserire durante i break del Superbowl 2013. Ora, però, le cose potrebbero cambiare, in parte per l’esigenza diffusa di liquidità da parte delle società editrici televisive di tutto il mondo, un po’ per la progressiva assuefazione del pubblico verso contenuti pornografici. La determinazione di MondGeek è così forte che, dopo aver promosso una campagna di raccolta fondi per la ricerca sul cancro al seno (Save the Boobs, 75.000 dollari corrisposti attraverso la retrocessione di 1 cent ogni 30 views nelle categorie small e big breasts, cfr. foto in apertura), ha lanciato la PornHub Campagn, un concorso di crowdsourcing dove si invitano le persone a ideare uno spot di sesso non esplicito da trasmettere in tv. Al vincitore, oltre alla realizzazione del break video spetterà anche un contratto di un anno come direttore creativo di PornoHub. Siamo convinti che anche il comparto televisivo italiano, più affamato di soldi di quanto lo siano di sesso i telespettatori (il che la dice lunga), non rimarrà insensibile all’opportunità. (M.L. per NL)