Radio. Le Onde Medie in Europa dopo il fallimento del DRM: cenni storici, chi è attivo oggi e quali sono (se ci sono) le prospettive future

Il mondo è sempre più digitale in numerosi suoi aspetti: automobili a guida autonoma o comunque controllate da microprocessori, aspirapolvere-robot che girano per le nostre case quando non siamo presenti, telefoni che sono dei veri e propri computer tascabili: l’elenco è interminabile. Anche la TV è da tempo uno strumento digitale, mentre il settore della […]
Audiradio: l’esplosione delle radio ancillari presenti su DAB, DTT e IP ma non iscritte all’indagine, che effetti avrà sul brand master?

Tra un mesetto abbondante ci sarà il primo riscontro della nuova indagine Audiradio, quantomeno per quanto riguarda la componente CATI che è sì identica (quanto a metodologia) a quella TER/ERA, ma su volumi superiori che dovrebbero limitare le fluttuazioni per sessioni, almeno per quanto attiene le emittenti locali (e magari anche qualche superstation). Tuttavia, tra […]
Radio. La moltiplicazione di un brand radiofonico conduce a distorsioni nelle indagini d’ascolto con metodo CATI? Se sì, in che misura?

Media Progress: Il reimpiego areale di un brand radiofonico noto a livello nazionale può influenzare notevolmente i risultati di un’indagine d’ascolto a causa dell’amplificazione generata, che può distorcere la percezione dell’ascoltatore e quindi dell’intervistato in un’indagine basata sul ricordo, come quella attinente al metodo CATI. L’influenza del reimpiego può favorire sia il brand principale che […]