Radio. Dopo Svizzera, anche in Germania switch-off FM/DAB: lo stato federato Schleswig-Holstein inizia ad aprile 2025 e concluderà nel 2031

Schleswig-Holstein

La Svizzera fa scuola: la decisione elvetica di cessare le trasmissioni FM progressivamente (partendo da quelle della radio pubblica), dopo alcuni tentennamenti, sarà seguita dalla Germania, che nello stato federato del Schleswig-Holstein avvierà da aprile 2025 lo spegnimento delle trasmittenti analogiche (per emittente), che si concluderà nel 2031.
Un processo, come quello svizzero, seguito con attenzione anche da altri stati, come il Regno Unito.

Sintesi

Dopo la Svizzera (che al 31/12/2024 ha spento tutti i trasmettitori analogici della SSR, la radio pubblica elvetica), anche la Germania decide di rinunciare, pur progressivamente, alla FM.
Nonostante alcune speculazioni e notizie errate circolate nel settore radiofonico, il land Schleswig-Holstein (uno dei sedici stati tedeschi federati, geograficamente il più settentrionale) ha confermato il proprio piano di spegnimento delle trasmissioni FM.
Il processo inizierà il 09/04/2025, segnando l’inizio della transizione definitiva verso il digitale e si concluderà nel 2031 attraverso vari passaggi che sono attentamente monitorati da altri stati (come l’UK) che stanno valutando l’opportunità di dismettere la FM  dopo il (o intorno al) 2030.

Le prime 19 frequenze FM saranno disattivate il 09/04/2025

Il primo passo verso l’abbandono dei trasmettitori radiofonici analogici nello stato più a nord della Germania, il Schleswig-Holstein, avverrà il 09/04/2025, quando 19 frequenze FM saranno spente.
La quasi totalità di esse (18 frequenze) riguarda la rete della rock station Radio Bob, che proseguirà il servizio in DAB+ e IP, sia nella declinazione nazionale che in quella regionale per il territorio dello Schleswig-Holstein. Anche una frequenza con sede ad Amburgo, ma destinata prevalentemente alla copertura del territorio del land, sarà disattivata.

Norddeutscher Rundfunk (NDR)

Nella stessa giornata, la Norddeutscher Rundfunk (NDR), l’emittente radiotelevisiva pubblica locale dei Länder tedeschi del nord – parte della ARD (acronimo di Arbeitsgemeinschaft der öffentlich-rechtlichen Rundfunkanstalten der Bundesrepublik Deutschland), il consorzio delle emittenti di radiodiffusione pubblica della Repubblica Federale Tedesca, principale gruppo radiotelevisivo federale in Germania – spegnerà la frequenza FM 91,5 MHz dell’emittente N-Joy (con target giovanile) a Niebüll, che rimarrà accessibile in DAB+, IP, satellite e rete cavo.

Ulteriori spegnimenti nel corso del 2025

Nel corso dell’estate 2025, il processo di dismissione delle trasmissioni analogiche tedesche proseguirà con la disattivazione delle due frequenze di Antenne Sylt (stazione pop e rock) e di 16 frequenze appartenenti alla rete di Deutschlandfunk (stazione di infotainment pubblico assimilabile a RAI Radio 1) e di Deutschlandfunk Kultur (una sorta di RAI Radio 3).

Altre dismissioni e riduzioni di potenza

Successivamente, entro la fine dell’anno, toccherà alla rete FM di DeltaRadio. La rete pubblica NDR prevede inoltre di ridurre gradualmente la potenza delle trasmissioni analogiche, prima di procedere con ulteriori spegnimenti nel 2026.

Il programma di spegnimento del 2026

L’anno prossimo, anche Klassik Radio (stazione di musica classica e colonne sonore cinematografiche fondata nel 1990 e presente anche in Austria e Svizzera), Freies Radio Neumünster (100.8 MHz) e Freies Radio Flensburg (98,5 MHz) effettueranno il passaggio completo al digitale.

Dal 2027-2031

Nel 2027 sarà la volta dell’emittente privata Radio Lübeck (formato music & news) che dismetterà la distribuzione analogica sugli 88,5 MHz, mentre il processo di switch-off FM vs DAB+IP nello stato federato del Schleswig-Holstein sarà completato entro il 2031.

Una transizione condivisa e sostenibile

Il processo di transizione, coordinato tra le emittenti radiofoniche della regione, il governo locale e l’ente regolatore Medienanstalt Hamburg/Schleswig-Holstein prevede un passaggio graduale al DAB+per migliorare la qualità audio, aumentare l’offerta radiofonica e garantire maggiore efficienza economica ed ecologica“.

#SHhörtdigital

La transizione – corroborata dai risultati del rapporto Audio Trends 2023, che ha attestato un aumento del 19% delle radio DAB+ nelle famiglie tedesche (nel 2024 a 283 milioni, con una penetrazione specifica del 35% delle famiglie dello Schleswig-Holstein), una presenza di autoradio digitali (DAB+IP) del 41% nel land ed una maggiore abitudine ad ascoltatore i programmi radiofonici su smartphone, tablet, smart TV, smart speaker -, sarà accompagnata da una campagna di sensibilizzazione sotto il marchio #SHhörtdigital, finalizzata a promuovere i vantaggi della radio digitale presso il pubblico.

Offerta DAB+ nello Schleswig-Holstein aumentata a 55 stazioni

Il processo di migrazione integrerà l’offerta radiofonica portandola a 55 stazioni DAB+.

Croazia, Slovenia, Polonia, Serbia, Slovacchia

Con una penetrazione dei ricevitori DAB+ al 34%, la Germania si pone subito dopo Norvegia, UK ed Australia ed è seguita da Danimarca, Francia, Repubblica Ceca ed Italia.

WorldDAB Giornata della Radio 2025 5 - Radio. Dopo Svizzera, anche in Germania switch-off FM/DAB: lo stato federato Schleswig-Holstein inizia ad aprile 2025 e concluderà nel 2031

I mercati di UK, Belgio, Repubblica Ceca ed Italia

Secondo un recente rapporto di WorldDAB (basati sui dati pubblicati nel 2024) è stato registrato un significativo ampliamento della scelta DAB+ per gli ascoltatori “con oltre 60 stazioni nazionali (ora su DAB+) nel Regno Unito, contro le cinque in analogico e la crescita anche in Belgio, Repubblica Ceca ed Italia, dove gli utenti possono godere di oltre 50 stazioni DAB+ nazionali”.

UK: discussioni sul loss point FM/DAB+IP

Tanto che anche in UK, la questione dello switch-off FM/DAB+IP è sotto osservazione anche lì, in particolare a riguardo del cd. loss point, l’opposto del break-even point, cioè la situazione in cui il ritorno di un investimento non è in grado di coprire i costi sopportati per il suo raggiungimento, generando una perdita.

MIDAS

La ricerca MIDAS Summer 2024 di RAJAR (Radio Joint Audience Research, l’istituto che cura la rilevazione dell’ascolto radiofonico nel Regno Unito) ha evidenziato come e dove gli utenti britannici consumano contenuti audio, tra radio, podcast e musica on demand, in un panorama digitale sempre più connesso, aveva accertato una distribuzione dell’ascolto radiofonico per vettori per quasi l’80% digitale.

Ascolto AM/FM in Gran Bretagna solo al 21%

Nel merito, 45% DAB+, 34% sulle piattaforme IP eterogenee (quindi con matrice comune lo streaming) e solo 21% la AM/FM.

Bene audio connesso

Un dato particolarmente interessante emerso dall’indagine inglese è l’espansione dell’audio fruito in rete, che include tutte le forme di ascolto tramite dispositivi connessi a Internet come smart speaker, smartphone computer.

70% della popolazione UK nel 2024 ha fruito di audio connesso (+6%)

Questa modalità d’ascolto ha raggiunto il 70% della popolazione UK nel 2024, in aumento del 6% rispetto al dato rilevato nella primavera dello stesso anno.

17 ore a settimana di consumo digitale in Gran Bretagna

L’indagine ha evidenziato infine che gli ascoltatori inglesi fruitori di audio in connessione trascorrono in media 17 ore a settimana, consumando contenuti su piattaforme digitali.

Le spine con le rose

Ma, se non v’è dubbio che il digitale radiofonico sia già una realtà consolidata, va anche detto, con franchezza, che il DAB+ (e la radio via etere in generale) non è sempre immediatamente accessibile come dovrebbe essere sulle nuove automobili. Infatti, un test presentato lo scorso anno (al WorldDAB Automotive 2024) aveva evidenziato criticità importanti da correggere immediatamente.

Question click

In 4 auto su 10 erano stati necessari più di un click per attivare la radio via etere. Ed i comandi vocali avevano fallito nel 50% dei casi la sintonizzazione della medesima stazione su auto diverse. In compenso Google Assistant aveva suggerito di ascoltare in streaming… 

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Il tema dell’intervento

Il tema era stato, in quell’occasione, affrontato da Laurence Harrison, director of Automotive partnerships in UK Radioplayer Ltd, partnership senza scopo di lucro tra la BBC e le radio commerciali, col proposito di rendere facilmente accessibile l’ascolto della radio, in particolare su dispositivi connessi, come pc, smartphone, smart speaker e tablet.

Sempre questione di prominence

Il suo intervento intitolato “The fight for radio’s prominence in-car: where are we now and can we win?” durante la conferenza WorldDAB Automotive 2024, ha, ancora una volta, interessato il complesso problema della prominence della radio sull’automobile.

Automotive 2024: test di Radioplayer in UK

Per cercare di misurare la prominence della radio DAB+ sulle nuove auto, Harrison aveva condotto una ricerca nel Regno Unito sull’accessibilità del mezzo su un campione di vetture di nuova generazione.

Non del tutto rappresentativa, ma certamente indiziaria

Non posso affermare che la nostra ricerca sia del tutto rappresentativa; tuttavia abbiamo esaminato 10 nuovi modelli dei principali marchi OEM (acronimo di Original Equipment Manufacturer, ndr), valutando due aspetti”, aveva introdotto Harrison.

Visibilità sul dashboard e precisione dei comandi vocali

“Parliamo della visibilità del pulsante radio DAB+ sul cruscotto e la completa percezione dei comandi vocali per sintonizzarsi sulle stazioni digitali via etere”, aveva spiegato il manager.

Solo 6 auto su 10 hanno il tasto DAB+ in condizione di prominence

Dalla ricerca era emerso che sei delle dieci auto analizzate dal team di Radioplayer UK avevano pulsanti DAB+ immediatamente individuabili sui display touchscreen. Le altre quattro auto richiedevano, invece, fino a quattro click per accedere alla radio DAB+.Quattro click sono tanti (troppi, ndr) se stai cercando una stazione”, aveva osservato Harrison.

Alcune case automobilistiche non ci considerano importanti

“Questa non è una positiva considerazione dell’importanza della radio via etere, direi”, aveva stigmatizzato l’esponente di Radioplayer.

Peggio ancora per i comandi vocali

I risultati utilizzando l’accesso vocale al DAB+ erano stati ancora più sconcertanti. “Abbiamo chiesto ai sistemi delle auto di sintonizzare la medesima stazione disponibile su DAB+ (presente con buona copertura nell’area).

50% di errore

Solo cinque auto su dieci (quindi solamente la metà) hanno eseguito correttamente la ricerca e riprodotto la stazione DAB+ richiesta”, aveva spiegato nell’occasione Harrison.

Google Assistant suggerisce di bypassare l’etere

Il fatto più sorprendente era però avvenuto con un’auto dotata di Google Assistant (normalmente integrato in Android Auto, ndr): “Quando abbiamo chiesto la stazione disponibile su DAB+, ci è stato suggerito di scaricare un’app per ascoltarla”, ha denunciato l’esponente di Radioplayer.

Display sempre più grandi (ed affollati)

“I display dei dashboard stanno diventando sempre più grandi e con una risoluzione sempre più elevata”, aveva avvertito Harrison: “I dispositivi devono però essere riempiti con contenuti di pregio e la radio deve essere visivamente attraente, oltre a suonare bene”.

Le autoradio soppresse da Citroen e Dacia

Ovviamente non potevano mancare i riferimenti all’allarmante decisione dello scorso anno di Citroen (gruppo Stellantis) e Dacia (gruppo Renault) di eliminare l’autoradio da alcuni modelli di auto elettriche, bypassando l’obbligo normativo di dotazione sulle nuove vetture di un ricevitore DAB+, considerato che esso si integra al ricevitore, che però, se non c’è, vanifica l’imposizione regolamentare (tema portato all’attenzione pubblica anche dal commissario Capitanio dell’Agcom nel corso del World Radio Day 2025, tenutosi a febbraio a Milano).

Prominence da guadagnare

“Ma per mantenere la prominence della radiodiffusione DAB+, dobbiamo guadagnarcene il diritto. E possiamo farlo in diversi modi”, aveva precisato Harrison.

Ricchezza di contenuti e dati, facilità di impiego ed accessibilità sono le chiavi per la presenza della radio sulle auto

“Anzitutto, dobbiamo sorprendere gli ascoltatori con un’esperienza personalizzata e ricca di metadati, In secondo luogo, il DAB+ deve essere facile da usare e fruibile immediatamente.

Semplicità la chiave della complessità

La semplicità è la chiave, perché solo l’accessibilità in maniera semplice vincerà in un ambiente sempre più complesso”, aveva avvertito il relatore al WorldDAB Automotive 2024.

Alleanze e partnership

Il DAB+ deve costruire partnership migliori al di fuori del settore radiofonico. Questo vale per gli OEM automobilistici e per i fornitori di assistenti vocali. Si tratta di collaborare sulla prossima generazione di user experience radio“, aveva continuato Harrison.

Sollecitazione alla collocazione del DAB+ al primo posto nelle selezioni del car entertainment

Che aveva concluso: “Gli ascoltatori devono essere motivati a configurare i propri sistemi on board affinché il DAB+ sia collocato prioritariamente”. (E.G. per NL)

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