RCS MediaGroup è, ancora, l’azienda editoriale più redditizia in Italia, con i 45,4 milioni di euro di utili accumulati nel primo semestre 2018.
Un risultato ancor più significativo se si considerano altri due aspetti, uno legato all’azienda e l’altro alla salute del sistema editoriale.
Il primo riguarda lo stato di RCS nel 2016 – anno in cui è stata rilevata da Urbano Cairo – che aveva perso bel 1,3 milioni di euro nel corso dei cinque esercizi precedenti. Il secondo aspetto – quello sistemico – è il momento di crisi che perdura nel settore della carta stampata, che fatica ancora a rinnovarsi nell’era digitale: alla luce di questo, è quasi incredibile che l’azienda editoriale più in salute sia proprio quella il cui core business è maggiormente ancorato alla carta e il cui sviluppo nel digital è ancora marginale.
L’unico risultato semestrale simile nel 2018 è quello di Mediaset (4,22 milioni di euro utili), che però è un colosso prevalentemente televisivo.
A distanza siderale i risultati di Gedi (4,2 milioni di euro di utili), Caltagirone editore (2 milioni), Poligrafici editoriale (200 mila euro) e addirittura in rosso il Sole 24 Ore e Mondadori con perdite, rispettivamente, di 4,1 milioni di euro e 12,5 milioni di euro.
RCS ha avuto una performance superiore anche ai risultati di fine esercizio 2017 di altri grandi gruppi attivi sul mercato italiano: Sky aveva infatti raccolto 41,6 milioni di euro di utili, la RAI 14,3 milioni (sempre di utili e per l’esercizio 2018 prevede il solo pareggio di bilancio), Discovery Italia 19 milioni (di utili), che rappresentano una grande crescita rispetto il 12,8 milioni del 2016. In pareggio Hearst Magazines Italia e invece in perdita Condè Nast Italia (-1,1 milioni di euro).
Segno che la dura cura di Urbano Cairo, peraltro applicata con successo anche alla rete La7, rilevata in stato di pesanti difficoltà economico-finanziarie da Telecom Italia, funziona. (V.D. per NL)